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insegnante yoga
La conflittualità, l’insicurezza e i ritmi alterati che regolano i tempi attuali, inducono ad una sorta di frammentazione della personalità, conducendo alla perdita di contatto con molte delle “relazioni” che ci appartengono. Lo Yoga invita a fermarsi, per ascoltare e ritrovare tali relazioni. In questa sosta, in questo spazio consapevole, tutti gli elementi che costituiscono il nostro Essere potranno appacificarsi ristabilendo lo stato di “unione”, ovvero lo stato di Yoga.
Vito Accettura,
Referente Area Yoga L.C.Y.

 

Il temine Yoga proviene dalla radice sanscrita Yuj, che significa unire, associare, legare insieme. Esso ricorre con frequenza negli antichi testi della filosofia indiana, i Veda. Il termine Yoga può essere visualizzato come un albero, i cui rami delineano le molteplici Vie della conoscenza, destinate a soddisfare le diverse attitudini dei praticanti.

Il Laboratorio Cultura Yoga concentra i propri studi su tre tipologie di Yoga:

Hatha Yoga (Yoga del giusto sforzo) vede il corpo quale strumento di conoscenza.  Esso propone il raggiungimento di due obbiettivi principali: il primo, immediato, è quello di ristabilire o mantenere un armonico funzionamento del nostro organismo; il secondo, conseguente, quello di comprendere e utilizzare al meglio tutte le nostre potenzialità. Il testo di riferimento è l'Hatha Yoga Pradipika.

Raja Yoga (Yoga Regale) permette una trasformazione nel modo di concepire le nostre relazioni. Indica una corrispondenza tra il grado di organizzare la nostra coscienza e il grado della nostra libertà, quindi la possibilità di uscire dalla dispersione per accedere a uno stato di unione: lo stato meditativo di Yoga. Il testo classico di riferimento è lo Yoga Sutra di Patanjali che propone un percorso di conoscenza articolato su otto livelli.

Yoga de l’Energie (Yoga dell’Energia) è una delle principali correnti nei metodi occidentali d’insegnamento dello Yoga. Rappresenta una pedagogia dello Hatha Yoga e comprende tre gradi: il primo porta a conoscere il proprio corpo, a migliorare il respiro, la calma e la concentrazione; il secondo approfondisce gli aspetti della circolazione dell’Energia vitale; il terzo riguarda i metodi che permettono di accedere agli stati meditativi. La letteratura propone testi di riferimento di Costant Kerneiz, Roger Clerc, Lucien Ferrier.

L’attività yogica migliora la postura anatomica, previene danni alla colonna vertebrale e mobilizza metodicamente i muscoli e le articolazioni, liberandoci dagli ostacoli più “grossolani” che frenano la nostra evoluzione. L’arte di utilizzare il respiro calma la mente e migliora l’ossigenazione del sangue, influendo positivamente su tutti gli apparati del corpo. La stessa respirazione permette di accedere alle qualità più “sottili” della nostra persona, accompagnandoci agli stati meditativi. Le tecniche di rilassamento contrastano il continuo dispendio di energie neuro-muscolari e permettono di ritrovare concentrazione, equilibrio e lucidità.